Apple Car, rapporto Apple Watch/iPhone e privacy: l’intervista a Tim Cook

Apple Music ed Apple TV sono stati due degli argomenti approfonditi nel corso dell’intervista che Tim Cook ha rilasciato in occasione della conferenza a WSJDLive. Ma non sono stati i soli, visto che il CEO della multinazionale di Cupertino ha approfondito tematiche inerenti ad Apple Car, al rapporto tra Apple Watch/iPhone e alla privacy.

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Nello specifico, per ciò che concerne la nuova vettura della Apple, che secondo indiscrezioni dovrebbe debuttare nel 2020, Tim Cook si è sbilanciato, sostenendo che l’industria automobilistica è destinata ad andare incontro ad un importante cambiamento, dove a farla da padrone sarà sicuramente il software. Alla domanda inerente all’eventuale lancio dell’attesissima Apple Car, Tim Cook ha preferito non rispondere in maniera diretta, affermando che al momento, in riferimento al settore automobilistico, il lavoro dell’azienda verte tutto attorno al portare l’esperienza di iPhone nell’abitacolo, tramite CarPlay. Basti pensare alla libreria musicale ed al software di mappe integrato che segnala le direzioni. Tutto questo, senza bisogno di toccare l’iPhone.

Un report di ieri di The Wall Street Journal segnalava l’avvento di Apple Car per il 2019 . Le previsioni di produzione si attesterebbero attorno alle 200.000 unità annue, ognuna disponibile al prezzo di 55.000 dollari. Peccato solo che Tim Cook non si sia sbilanciato sull’argomento.

Sull’Apple Watch, Tim Cook ha spiegato i motivi per cui i dati di vendita non sono stati resi pubblici. Si tratta di informazioni “delicate” che potrebbero aiutare la concorrenza. Il CEO della Apple ha confermato che nel secondo trimestre sono stati venduti più indossabili rispetto al primo e che, di conseguenza, si aspetta che nel terzo trimestre i dati di vendita si confermino superiori a quelli del secondo.

Sulla fattibilità di mettere sul mercato un Apple Watch che funzioni senza dipendere da iPhone, Tim Cook ha preferito non dire nulla.

Sulla privacy, infine, Tim Cook ha confermato di non voler scendere a compromessi con nessuno. Nemmeno con il Governo degli Stati Uniti. Dopo aver dato risalto all’importanza della crittografia, il CEO della società di Cupertino ha dichiarato che non esiste ancora una tecnologia che permetta di controllare solo le persone cattive. Apple intende assumere un ruolo cruciale nella vita pubblica e, sulla base di quanto iniziato da Steve Jobs, la tecnologia deve essere a beneficio di tutti, non solo nelle mani delle lobby.

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