Brian J.Hogan. Identificato il ragazzo che trovò l’iPhone 4G
Dopo tante peripezie, misteri e storie più o meno fantasiose, è stato finalmente identificato colui che avrebbe ritrovato il prototipo dell’iPhone 4G e l’avrebbe poi venduto a Gizmondo. Si tratta di Brian J.Hogan, un ragazzo di 21 anni residente a Redwood City, California. Il ragazzo, messo alle strette, ha ammesso che Gizmondo lo avrebbe pagato per acquistare il prototipo assicurandogli che non c’era nulla di male nel condividere con internet il ritrovamento.
Nel frattempo le indagini continuano e non viene specificato se il ragazzo o Gizmondo verranno accusati di furto e ricettazione. Come anticipato già nelle precedenti storie raccontate da Gizmondo e subito rimbalzate in rete, sembrerebbe che Hogan abbia realmente avuto accesso all’applicazione Facebook prima che il dispositivo venisse spento e reso inutilizzabile da remoto. Anche la tentata telefonata all’AppleCare sembrerebbe essere stata realmente fatta, ma da parte di un amico di Hogan a suo nome.
L’avvocato di Hogan afferma che il suo cliente è realmente pentito di non aver compiuto uno sforzo in più per cercare di restituire il dispositivo. Senza dubbio – continua l’avvocato – afferma che Hogan ha ottenuto un compenso economico da parte di Gizmondo credendo che l’unica cosa che avrebbe fatto sarebbe stata quella di pubblicare le sue opinioni riguardo il dispositivo.
Poco dopo che Gizmondo pubblicò tutte le informazioni che vi abbiamo già riportato in altri articoli, i rappresentati Apple hanno tentato invani di contattare Hogan, anche se il suo amico ha sempre negato la cosa. La polizia è entrata in azione sotto richiesta esplicita da parte di Apple ed ora, i due personaggi sui quali tutti puntano il dito sono Brian J.Hogan e Jason Chen.
L’amico di Hogan che ha ricoperto il ruolo di intermediario per comunicare con AppleCare è stato già identificato dalle autorità. Il suo nome è Sage Wallower, uno studente dell’università di Berkeley. Sage, che vive a Oaklan, afferma di non essere la persona che ha ritrovato il prototipo, e di non averlo mai ne visto ne toccato con mano. Dopo queste ultime dichiarazioni, Wallower ha richiesto la presenza di un avvocato per continuare a proferire parola sull’accaduto.

















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