NYT vs Apple – la traduzione integrale della lettera di Tim Cook
A qualche giorno di distanza dalla pubblicazione del report annuale di Apple sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei fornitori, l’azienda di Cupertino è di nuovo nell’occhio del ciclone, dopo che Charles Duhigg e David Barboza, giornalisti in forza al New York Times, hanno pubblicato un caustico report sulle pagine del quotidiano newyorchese.
Tim Cook, CEO di Apple sin dalle dimissioni di Steve Jobs, si è molto risentito e ha mandato una lettera ai dipendenti Apple per spiegare le ragioni dell’azienda. Vi proponiamo la traduzione integrale della missiva del CEO Apple.
Sono i nostri valori a dire chi siamo, come azienda e come individui. E’ un peccato che in questi giorni alcune persone stiano mettendo in dubbio i valori di Apple e desidererei occuparmene direttamente con voi. Teniamo a cuore ogni lavoratore della nostra catena di produzione mondiale. Ogni incidente è fonte di turbamento e ogni problema riguardante le condizioni di lavoro è causa di preoccupazione. Qualunque illazione in senso contrario è chiaramente falsa e offensiva nei nostri confronti. Come saprete bene, ci accusano di cose che vanno contro i nostri valori. Noi non siamo così.
E so che centinaia di voi, che lavorano presso i nostri fornitori in tutto il mondo, o i molti di voi che spendono lunghi periodi lontani dalle loro famiglie, sono arrabbiate quanto noi. E quanti di voi sono lontani dalla catena di produzione hanno diritto a conoscere i fatti.
Ogni anno aumentiamo il numero di ispezioni nelle fabbriche, alzando gli standard per i nostri produttori e scaviamo più a fondo in quello che accade dentro le fabbriche. Come abbiamo già riferito lo scorso mese, abbiamo ottenuto grandi successi e migliorato le condizioni di centinaia di migliaia di lavoratori. Sappiamo che nessuno nella nostra industria sta facendo così tanto per così tante persone.
E in egual misura nessuno è più determinato di noi a combattere queste sfide. Stiamo aggredendo il problema con l’aiuto delle più importanti istituzioni in tema di sicurezza, ambiente e lavoro. Potremmo analizzare meno siti e produrre risultati più apprezzabili, ma non è così che si comportano i leader.
All’inizio di questo mese abbiamo deciso di consentire alla Fair Labor Association di condurre ispezioni negli stabilimenti della nostra catena produttiva. Apple ha avuto l’irripetibile occasione di portare un cambiamento in questo senso all’intera industria e lo abbiamo fatto senza esitazioni. Questo comporterà un numero ed una frequenza di ispezioni maggiore rispetto a quanto avviene oggi, cosa della quale siamo felici. Questo è il tipo di azioni che i nostri clienti si aspettano da Apple e per il futuro faremo anche di più.
Ci impegniamo a far conoscere ai lavoratori i loro diritti, cosicché avranno gli strumenti per protestare quando riscontreranno pratiche di lavoro insicure e trattamenti iniqui. Come saprete, il nostro programma ha formato più di un milione di persone.
Continueremo a scavare più a fondo, e siamo sicuri che verremo a conoscenza di ulteriori problematiche. Quello che non faremo mai è stare con le mani in mano o chiudere un occhio sui problemi della nostra catena produttiva. Avete la mia parola. Potete seguire il nostro cammino su apple.com/supplierresponsibility.
A quelli che all’interno di Apple lavorano alla soluzione di questi problemi vogliamo dire che hanno la nostra gratitudine e la nostra ammirazione. Il vostro lavoro ha una grande importanza e sta cambiando la vita delle persone. Siamo tutti orgogliosi di lavorare al vostro fianco.
















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